Precisione in Protesi Fissa. Procedura clinica e di laboratorio. Metallo ceramica n.1

Questo è il primo di una serie di filmati in cui il dott. Mauro Cattaruzza illustra alcune procedure, cliniche e di laboratorio, per la realizzazione di ponti in metallo-ceramica con un elevato standard di precisione nell'adattamento della struttura ai monconi e, soprattutto, nella chiusura marginale. Nel filmato è documentata la preparazione di un ponte di cinque elementi su tre pilastri.

 

Fili Retrattori. Tecnica del secondo filo parziale

Il filmato espone una variante della tecnica del doppio filo nell'impiego di fili retrattori per impronte dentali di precisione in protesi fissa. La tecnica consiste nell'inserimento intrasulculare di un primo filo relativamente sottile e di un secondo filo in sé di maggior diametro rispetto a quanto può essere ospitato dal solco residuo. Il secondo filo viene inserito solo parzialmente, in modo che l'eccesso dello stesso filo retrattore debordi dal solco, spingendo lateralmente la gengiva libera. Tale metodica esalta l'allargamento del solco gengivale senza indurre alcun danno all'attacco parodontale, migliora la qualità dell'impronta, aumenta lo spessore e, quindi, la resistenza allo strappo del materiale d'impronta intrasulculare.

Tecnica d'impronta in 3-tempi

Il dott. Mauro Cattaruzza illustra una nuova tecnica d'impronta in protesi fissa. Questa metodica nasce dalla possibilità di rilevamento passivo dell'impronta, senza la dovuta compressione del materiale d'impronta sui monconi esercitato dall'inserimento del portaimpronta.
Tale tecnica d'impronta prevede la possibilità di frazionare il rilevamento di un' impronta complessa in più fasi, rappresentate dall'impronta di uno o di pochi monconi per volta. Ciò consente all'operatore di concentrare la propria attenzione in un'area ristretta, migliorando l'isolamento e il controllo del campo. L' aumento del tempo a disposizione per l'applicazione del light attorno al moncone cresce proporzionalmente al numero delle fasi in cui è suddiviso il rilevamento di tutti i monconi. In questo modo l'operatore può disporre il light con estrema cura e omogeneità, senza limiti di tempo, aumentando così la qualità e la predicibilità di risultato dell'impronta.

Sistemi adesivi 3-steps e wet-bonding

I sistemi adesivi in tre passaggi, che prevedono l'applicazione di un acido, di un primer e di un bonding, sono ancora oggi il "gold standard" dell'adesione. Per quanto in genere sia indicata l'applicazione del primer su dentina umida, si raccolgono tuttavia pareri molto discordanti su quanto la stessa dentina debba essere "umida" o "bagnata". Il filmato mostra l'evidenza sperimentale di come possa essere ben diverso il comportamento di due differenti primer in presenza di acqua. In conclusione, le condizioni di umidità dentinale dopo il lavaggio dell'acido dipendono dal tipo di adesivo utilizzato.

La stratificazione anatomica con materiali compositi

Il filmato documenta la stratificazione anatomica integrale di un dente in materiale composito. Si possono osservare in particolare la differenziazione di smalti e dentina, la modellazione centinale, la creazione di effetti di trasparenza e di contrasto cromatico incisale, la modellazione e la tessitura di superficie, la lucidatura con resina fotopolimerizzabile.

   

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