La stratificazione anatomica con materiali compositi 2

E' questo il secondo filmato riguardante la stratificazione anatomica del dente naturale con materiali compositi. L'esercizio di stratificazione mira alla realizzazione di un dente intero e riassume i principali aspetti della procedura di stratificazione anatomica nell'imitazione del colore, delle trasparenze incisali e della forma di superficie. Rispetto al precedente filmato, si osserva l'utilizzo di un altro composito con una diversa lavorabilità e vengono introdotte alcune differenti modalità di stratificazione nell'ottenere particolari effetti di colore dello smalto, della dentina e delle trasparenze incisali.

AESTETICA. Il sentimento del bello in una traduzione dentale.

Questo filmato espone alcune riflessioni sulla percezione estetica e sul sentimento del bello, per poter meglio comprendere quali principi oggettivi siano all’origine delle sensazioni che influenzano il nostro giudizio estetico e poter, così, orientare il nostro operato clinico in modo più efficace. Il bello nasce dalla disposizione ben ordinata di una sequenza di elementi. L'equilibrio di ogni tensione percettiva sottintende come ogni linea, superficie o colore si trovi là dove ci aspettiamo debba essere all'interno di una determinata struttura o sequenza. La percezione del bello deriva dal perfetto equilibrio delle sensazioni. L'individuazione della struttura di ogni insieme percettivo e la ricerca dell'equilibrio è il fondamento percettivo del bello.

 

Precisione in Protesi Fissa. Procedura clinica e di laboratorio. Metallo ceramica n.1

Questo è il primo di una serie di filmati in cui il dott. Mauro Cattaruzza illustra alcune procedure, cliniche e di laboratorio, per la realizzazione di ponti in metallo-ceramica con un elevato standard di precisione nell'adattamento della struttura ai monconi e, soprattutto, nella chiusura marginale. Nel filmato è documentata la preparazione di un ponte di cinque elementi su tre pilastri.

 

Fili Retrattori. Tecnica del secondo filo parziale

Il filmato espone una variante della tecnica del doppio filo nell'impiego di fili retrattori per impronte dentali di precisione in protesi fissa. La tecnica consiste nell'inserimento intrasulculare di un primo filo relativamente sottile e di un secondo filo in sé di maggior diametro rispetto a quanto può essere ospitato dal solco residuo. Il secondo filo viene inserito solo parzialmente, in modo che l'eccesso dello stesso filo retrattore debordi dal solco, spingendo lateralmente la gengiva libera. Tale metodica esalta l'allargamento del solco gengivale senza indurre alcun danno all'attacco parodontale, migliora la qualità dell'impronta, aumenta lo spessore e, quindi, la resistenza allo strappo del materiale d'impronta intrasulculare.

Tecnica d'impronta in 3-tempi

Il dott. Mauro Cattaruzza illustra una nuova tecnica d'impronta in protesi fissa. Questa metodica nasce dalla possibilità di rilevamento passivo dell'impronta, senza la dovuta compressione del materiale d'impronta sui monconi esercitato dall'inserimento del portaimpronta.
Tale tecnica d'impronta prevede la possibilità di frazionare il rilevamento di un' impronta complessa in più fasi, rappresentate dall'impronta di uno o di pochi monconi per volta. Ciò consente all'operatore di concentrare la propria attenzione in un'area ristretta, migliorando l'isolamento e il controllo del campo. L' aumento del tempo a disposizione per l'applicazione del light attorno al moncone cresce proporzionalmente al numero delle fasi in cui è suddiviso il rilevamento di tutti i monconi. In questo modo l'operatore può disporre il light con estrema cura e omogeneità, senza limiti di tempo, aumentando così la qualità e la predicibilità di risultato dell'impronta.

   

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